Lettera del Governatore Marzo 2022

Carissimi Amici e Carissime Amiche,
Marzo è il mese dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie. Anche in quest’ottica, non possiamo non pensare, con dolore, alla sorte dell’Ucraina. Ci stiamo attivando per portare loro tutto l’aiuto che possiamo, ben sapendo che nei campi profughi manca tutto. Anche l’acqua.

Lettera del Governatore Marzo 2022

Carissimi Amici e Carissime Amiche,
Marzo è il mese dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie. Anche in quest’ottica, non possiamo non pensare, con dolore, alla sorte dell’Ucraina. Ci stiamo attivando per portare loro tutto l’aiuto che possiamo, ben sapendo che nei campi profughi manca tutto. Anche l’acqua.

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Carissimi Amici e Carissime Amiche,

Marzo è il mese dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie. Anche in quest’ottica, non possiamo non pensare, con dolore, alla sorte dell’Ucraina. Ci stiamo attivando per portare loro tutto l’aiuto che possiamo, ben sapendo che nei campi profughi manca tutto. Anche l’acqua.

Noi rotariani ci sentiamo stimolati a portare un sostegno concreto nelle varie necessità, e siccome non siamo persone abituate a stare solo a guardare, anche questa volta faremo sentire la nostra presenza.

In particolare, la terza area focus ci fa riflettere, perché sappiamo che lo sviluppo umano non può prescindere dal miglioramento delle condizioni di salute, oltre che dall’istruzione di base e dalle condizioni igieniche minime; tutto questo non è possibile senza la disponibilità di acqua pulita.

Dall’inizio della vita sulla terra, l’acqua ha segnato in modo determinante il destino dell’umanità. I dati evidenziano che attualmente, nel mondo, 1,8 miliardi di persone non hanno acqua potabile e non dispongono di strutture sanitarie di base. In molte zone, le bambine, che per questo non hanno accesso all’istruzione, camminano per molti chilometri ogni giorno per procurare l’acqua alla famiglia.

Più di 2,5 miliardi di persone vivono in zone a carenza cronica di acqua e di conseguenza, non hanno accesso a strutture sanitarie adeguate.

Il vero problema è che non tutta l’acqua disponibile sul pianeta è accessibile all’uso umano.

Anche nel deserto più arido, chi ha disponibilità economiche ha comunque la possibilità di avere acqua potabile, mentre molte popolazioni in Amazzonia hanno difficoltà ad avere acqua pulita pur vivendo su palafitte. Esistono zone dove i microorganismi che vivono in acque non potabili sono causa di almeno una ventina di patologie ad essi correlate.

Questa è una condizione inaccettabile per noi.

Il Rotary da sempre combatte questa piaga e i Club propongono e portano avanti progetti di Global Grant per poter rendere questo bene più accessibile, scavando pozzi o aiutando a costruire acquedotti pur rudimentali.

Nessun altro problema, se non proprio quello della pace, ha un impatto così forte sulle comunità come quello che il bisogno di acqua potabile ha sullo sviluppo. Senza la possibilità di fruire facilmente di acqua non c’è salute, strutture di cura, economia, formazione e progresso.

Un bel progetto educazionale portato avanti per alcuni anni fu “Acqua per sempre” che insegnava le nozioni elementari per risparmiare l’acqua con un linguaggio adatto ai più piccoli. Ma ne potrei citare molti altri.

Mi soffermo su questo ultimo tema per una riflessione, perché altrettanto importante è il risparmio delle risorse. Nel nostro mondo la domanda di acqua dolce è sempre più pressante. Il cambiamento climatico, l’estrazione eccessiva, l’inquinamento, rendono obbligatorio riflettere sulle risorse che non solo non devono essere sprecate ma possono essere risparmiate e inserite in un’ottica di economia circolare.

Quello che si potrebbe ancora fare sarebbe quello di incrementare il risparmio delle risorse alimentari: nel mondo vengono sprecati annualmente 1,3 miliardi tonnellate di cibo (circa un terzo della produzione mondiale), con una conseguente perdita di 250 chilometri cubi di acqua all'anno, una quantità pari a tre volte il volume del Lago di Ginevra (set. 2021).

Un dato che fa riflettere e che mi induce a pensare che il progetto sostenuto anche dai Club Rotary “Giornata del Banco Alimentare” vada inserita in un’ottica molto più importante sotto il profilo del risparmio d’acqua.

Con piacere mi pare di costatare che con gli anni la sensibilizzazione al risparmio delle risorse e all’ecologia stia dando i suoi frutti. L’inserimento della settima via d’azione – Tutela dell’Ambiente - ne è una prova.

Certamente c’è ancora moltissimo lavoro da fare, ma i Club del nostro Distretto e non solo, hanno proposto service in questa direzione che stanno avendo un bel successo. Noi rotariani siamo gente in gamba che non si lascia scoraggiare alla prima difficoltà.

Per concludere, vorrei citare una frase di Paul Harris che recita:
Io credo che il Rotary dovrebbe scegliere quale cosa può compiere meglio di qualsiasi altro ente e non permettere poi che nulla possa interferire alla realizzazione del suo progetto.

Con emozione Rotariana.

Silvia